Ferrari Amalfi: L’Eleganza che Danza tra i Due Mari
- Auto Tribù

- 20 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Presentata ufficialmente come l'erede della Roma, la nuova Ferrari Amalfi non si limita a sostituire un modello di successo: ne distilla l’essenza, aggiungendo quel pizzico di "sale" e di colore che solo la Costiera sa ispirare. Se la Ferrari Roma era il fascino della Città Eterna al tramonto, l’Amalfi è l’energia di un’alba sul Golfo di Salerno, dove il blu del mare incontra il verde della macchia mediterranea.
Un Design "Scolpito dal Vento"
Il Centro Stile Ferrari, guidato da Flavio Manzoni, ha compiuto un mezzo miracolo. Nonostante la Amalfi condivida la filosofia della sua precenditrice, ogni singolo pannello della carrozzeria è stato ridisegnato.

Il Frontale: Addio alla calandra a trafori della Roma. L'Amalfi adotta un muso "sharknose" ancora più pulito e aerodinamico, con gruppi ottici sottilissimi che sembrano tagliati dal laser.

La Coda: Qui risiede la vera rivoluzione stilistica. I fari posteriori sono ora integrati in una linea continua e minimalista, ma il pezzo forte è l'ala mobile "flottante". Integrata armoniosamente nel design, può assumere tre diverse posizioni (Low Drag, Medium e High Downforce) per garantire fino a 110 kg di carico a 250 km/h senza rovinare la purezza della linea.
Livrea di Lancio: Impossibile non citare il nuovo Verde Costiera, un colore cangiante che vira dal verde acqua all'azzurro, creato appositamente per riflettere le sfumature del Tirreno.

Cuore V8: Più Potenza, Più Grinta
Sotto il lungo cofano batte l'ultima evoluzione del pluripremiato V8 biturbo da 3,9 litri. I tecnici di Maranello non si sono accontentati della potenza precedente, spingendo l'asticella ancora più in alto.
Caratteristica | Valore |
Potenza Massima | 640 CV (471 kW) a 7.600 giri/min |
Accelerazione 0-100 km/h | 3,3 secondi |
Velocità Massima | 320 km/h |
Cambio | F1 DCT a 8 rapporti (derivato dalla SF90) |
Peso | 1470kg a secco, 1700kg in ordine di marcia |
L'introduzione del sistema Brake-by-Wire e dell'ABS Evo garantisce spazi d'arresto da vera supercar (solo 30,8 metri per fermarsi da 100 km/h), mentre il software SSC 6.1 (Side Slip Control) permette anche ai meno esperti di gestire i 640 CV con una naturalezza disarmante.

Il Ritorno al "Tocco"
Durante la fase di sviluppo (nome in codice F169M), i collaudatori Ferrari hanno insistito su un punto fondamentale: la riconnessione tra uomo e macchina.
Un aneddoto interessante riguarda il volante. Dopo le critiche ai comandi haptic (touch) della Roma, Ferrari ha fatto marcia indietro per l'Amalfi: è tornato l'iconico tasto di accensione fisico in alluminio rosso sulla razza sinistra. Questo "click" meccanico è stato voluto fortemente per restituire quel feedback analogico che ogni ferrarista desidera al momento del risveglio del V8.
Inoltre, gli interni seguono il concetto di "Double Cockpit", creando due cellule quasi simmetriche per pilota e passeggero, quest'ultimo dotato di un proprio display dedicato da 8 pollici per monitorare velocità e giri motore (o per cambiare la musica senza disturbare chi guida).

Conclusione: La GT Totale
Con un prezzo di partenza di circa 240.000 euro, la Ferrari Amalfi si posiziona come la scelta perfetta per chi cerca una vettura utilizzabile quotidianamente (il bagagliaio da 273 litri permette un weekend fuori porta senza rinunce) ma capace di trasformarsi in una belva da pista non appena si ruota il Manettino su "Race".
È un'auto matura, consapevole della propria bellezza e orgogliosamente italiana. Se cercate il massimo equilibrio tra la ferocia di una 296 GTB e il comfort di una Gran Turismo, l'Amalfi è la risposta che stavate aspettando.

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