Donkervoort P24 RS: 600 CV per 780 kg. La Supercar che non accetta compromessi
- Auto Tribù

- 3 giorni fa
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Se pensate che le moderne supercar siano diventate dei "computer su ruote" troppo pesanti e filtrati, la Donkervoort P24 RS è lo schiaffo morale che stavate aspettando. Presentata all'inizio del 2026, l'ultima nata della casa olandese di Lelystad non è solo un'auto: è un manifesto di resistenza analogica in un mondo dominato da batterie e software invasivi.

Cosa la distingue dalle altre Supercar?
Mentre Ferrari, McLaren e Lamborghini lottano per nascondere il peso dell’ibridazione con l'elettronica, Donkervoort segue la filosofia opposta: togliere tutto quello che non serve.
Il Peso è il Nemico: Con soli 780 kg, la P24 RS pesa quasi la metà di una Porsche 911 Turbo. Questo significa che ogni cavallo vapore deve spingere pochissima massa, garantendo un'agilità che le "big" possono solo sognare.
Feeling di Guida "Nudo": Niente servosterzo, niente ABS (se non come optional racing) e niente controlli di stabilità invasivi. Il feedback attraverso il volante e il sedile è totale; è un'auto che richiede talento, forza fisica e una connessione viscerale tra uomo e macchina.
Il Cuore Americano: Addio allo storico 5 cilindri Audi. La P24 RS adotta un V6 biturbo da 3.5 litri di origine Ford (parente stretto di quello della Ford GT), capace di erogare fino a 600 CV.

La Scheda Tecnica
Caratteristica | Valore |
Motore | V6 3.5L Biturbo (Ford EcoBoost) |
Potenza Massima | 600 CV (selezionabili tramite sistema PTC) |
Coppia | 800 Nm |
Peso (a secco) | 780 kg |
Rapporto Peso/Potenza | 1,3 kg/CV |
Accelerazione 0-200 km/h | 7,4 secondi |
Velocità Massima | > 300 km/h |
Cambio | Manuale a 5 marce con Rev-matching |
Accelerazione Laterale | 2.3 G |


Aerodinamica e Tecnologia: Il Sistema PTC
La P24 RS introduce il rivoluzionario sistema Power To Choose (PTC). Non si tratta di semplici "mappe motore": il pilota può decidere se impostare l'auto su 400, 500 o 600 CV. Questo permette di adattare la mostruosa coppia del V6 alle condizioni stradali o alla confidenza del pilota in pista.

Sotto il profilo aerodinamico, la collaborazione con AirShaper ha permesso di ottimizzare i flussi senza rovinare l'estetica iconica a ruote scoperte. Con il pacchetto aerodinamico completo, la vettura genera 90 kg di deportanza a 250 km/h, incollonandola letteralmente all'asfalto nelle curve veloci, dove può raggiungere punte di 2.3 G laterali.

Aneddoti e Realizzazione: Una questione di famiglia
Il nome P24 RS non è casuale. Seguendo la tradizione iniziata con la F22 (dedicata alla primogenita Filippa, nata nel 2022), la "P" sta per Phébe, la seconda figlia del CEO Denis Donkervoort, nata proprio nel 2024. Il numero "24" richiama l'anno di nascita della bambina e l'inizio dello sviluppo del progetto.
Un altro dettaglio incredibile riguarda il telaio: utilizza la tecnologia Ex-Core, un processo di stampaggio del carbonio brevettato da Donkervoort che permette di creare strutture cave, incredibilmente leggere e rigide, così resistenti da superare i test di crash senza la necessità di pesanti strutture ausiliarie.

Prezzo e Tiratura
Se volete metterne una in garage, preparate l'assegno. La produzione è limitata a soli 150 esemplari in tutto il mondo, con un prezzo di partenza fissato a circa 298.500 € (tasse escluse). Molte unità sono già state prenotate dai collezionisti prima ancora del debutto ufficiale, confermando che il mercato delle "supercar analogiche" è più vivo che mai.

Il verdetto del Blog: La Donkervoort P24 RS non è per tutti. È per chi vuole sentire l'odore dei pneumatici, il calore del motore e la connessione pura con l'auto. In un futuro elettrico, queste auto sono necessarie per mantenere viva la vera passione per i motori e per la pura esperienza di guida.

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