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Aston Martin Valkyrie: Quando l'Hypercar Sposa la Formula 1

Aston Martin Valkyrie
Aston Martin Valkyrie

L'Alba di una Nuova Era


Non è semplicemente un'auto, l'Aston Martin Valkyrie non cerca di fondere l'esperienza di guida quotidiana con la pista; la ignora completamente, nascendo direttamente dai sogni di gloria del motorsport. Quando questa hypercar prende vita, non si limita a muoversi: fluttua sull'asfalto, un proiettile di carbonio che promette di ridefinire ciò che credevamo possibile su quattro ruote.

Il confine tra strada e Formula 1 è stato cancellato.


Aston martin valkyrie Il motore
Il motore

Cuore Ibrido: Caratteristiche Tecniche e Potenza Brutale


Sotto la sua carrozzeria scolpita dal vento, la Valkyrie nasconde un gruppo propulsore ibrido progettato per massimizzare la potenza riducendo al minimo il peso.

Specifiche Chiave

Dettaglio Tecnico

Motore Termico

V12 da 6.5 litri ad aspirazione naturale Cosworth

Potenza Motore Termico

1000 CV (a 10.500 giri/min)

Potenza Totale Ibrida

1160 CV (a 10.500 giri/min)

Coppia Totale

900 Nm

Peso a Secco

Circa 1030 kg

Rapporto Peso/Potenza

Quasi 1:1 (CV per kg)

Trasmissione

7 marce sequenziale, sviluppata da Ricardo

Il V12 Cosworth è un capolavoro di ingegneria. È un motore "stressato," il che significa che l'unità funge da parte strutturale del telaio in carbonio, fornendo rigidità torsionale e consentendo di risparmiare il peso di un sottotelaio posteriore.


Aston Martin Valkyrie
Aston Martin Valkyrie

Prestazioni Estreme


Grazie al rapporto peso/potenza quasi perfetto e alla massiccia deportanza, le prestazioni della Valkyrie sono ai limiti della fisica:

Accelerazione 0-100 km/h

Meno di 2,5 secondi

Velocità Massima

Oltre 350 km/h

Accelerazione 0-300 km/h

Circa 13 secondi

Giri Massimi Motore

11.100 rpm


Aston Martin Valkyrie
Aston Martin Valkyrie, l'aerodinamica estrema

Aerodinamica e Tecnologia "Rubata" alla F1


L'influenza diretta della Formula 1 sulla Valkyrie è innegabile, in particolare nell'aerodinamica e nell'architettura del telaio.

Il design radicale, privo di alettoni esagerati, è ingannevole. La vera magia aerodinamica risiede nel fondo vettura.

  • Canali Venturi: La parte inferiore della vettura è dominata da giganteschi canali Venturi che aspirano l'aria e la accelerano, generando un'enorme deportanza (downforce) senza la necessità di grandi ali superiori che creerebbero resistenza.

  • Deportanza: A velocità di pista, la Valkyrie può generare una deportanza equivalente a più del suo peso, permettendole di curvare a velocità mozzafiato.

  • Posizione di Guida: Il guidatore e il passeggero sono seduti in una posizione quasi reclinata, con i piedi sollevati (stile F1), per consentire il passaggio dell'aria attraverso i canali del fondo vettura.


Sistema Ibrido KERS


Il sistema ibrido della Valkyrie è stato concepito con principi simili ai sistemi di recupero dell'energia (KERS/ERS) utilizzati nelle monoposto di F1. L'energia viene recuperata durante la frenata e immagazzinata nella batteria, pronta per essere utilizzata come spinta aggiuntiva (boost) quando richiesta dal guidatore.


Aston Martin Valkyrie
Aston Martin Valkyrie

L'incredibile suono del V12 Cosworth


Il V12 Cosworth ad aspirazione naturale, che raggiunge l'incredibile soglia di 11.100 giri/min, emette un suono che è stato descritto come a metà strada tra una Formula 1 degli anni '90 e una moto da corsa: un urlo meccanico, acuto e penetrante.

Per proteggere l'udito dei suoi fortunati occupanti e consentire una minima comunicazione, la Valkyrie viene fornita con cuffie antirumore (headsets). Queste non servono solo a connettersi al sistema di infotainment, ma sono uno strumento essenziale per attenuare i livelli di rumore estremi generati dal motore strutturale e dagli pneumatici, specialmente ad alta velocità. Il lusso qui è la tecnologia e la performance, non l'isolamento acustico.


Aston Martin Valkyrie gli interni
Aston Martin Valkyrie gli interni

I Maestri dietro l'Opera: La Genesi di un Mito


La Valkyrie è il risultato di una collaborazione stellare tra Aston Martin e Red Bull Advanced Technologies (RBAT), portando sul progetto i massimi esperti mondiali di aerodinamica.


L'Aneddoto di Adrian Newey


Il progetto è nato dalla mente di Adrian Newey, il leggendario Chief Technical Officer di Red Bull Racing, considerato il più grande progettista di auto di Formula 1 di tutti i tempi.

Si racconta che Newey avesse da tempo un desiderio inespresso: creare un'auto stradale senza i vincoli del regolamento F1, un'auto in grado di mostrare il vero potenziale delle sue teorie aerodinamiche. La Valkyrie era inizialmente conosciuta internamente con il nome in codice AM-RB 001 (Aston Martin - Red Bull). Newey era così ossessionato dal peso che, durante le prime fasi di progettazione, richiese che ogni componente fosse valutato per un potenziale risparmio di peso, arrivando a chiedere all'azienda di produrre persino un badge Aston Martin in alluminio chimicamente inciso che fosse più leggero della versione standard.

Il design esterno, pur essendo dettato dalla funzione aerodinamica, è stato armonizzato da Marek Reichman, Chief Creative Officer di Aston Martin. La sua sfida era rendere "bella" una macchina disegnata essenzialmente come un'ala mobile. Il risultato è la fusione perfetta tra l'aggressività della Formula 1 e l'eleganza tipica di Aston Martin.


Aston Martin Valkyrie AMR Pro
Aston Martin Valkyrie AMR Pro

L'Aston Martin Valkyrie non è solo un'auto che rende omaggio alla Formula 1: è la traduzione letterale della sua tecnologia più estrema in un mezzo stradale (seppur estremamente limitato). Rappresenta il culmine della moderna ingegneria automobilistica e, per i pochi fortunati che ne possiederanno un esemplare, il biglietto d'ingresso per un'esperienza di guida che nessun'altra hypercar può eguagliare. È, in sostanza, la monoposto di F1 che i regolamenti non permetterebbero mai, liberata sull'asfalto.

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