Fiat 124 Spider: Il Sogno Italiano che ha Conquistato il Mondo
- Auto Tribù

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Ci sono auto che non sono semplici mezzi di trasporto, ma manifesti di uno stile di vita. La Fiat 124 Spider è una di queste. Nata negli anni Sessanta, quando il vento della libertà soffiava forte e l’automobile diventava simbolo di evasione, la 124 Spider ha saputo incarnare l’idea italiana di roadster: elegante, accessibile, sportiva quanto basta per far battere il cuore. Un’auto capace di attraversare decenni, mode e continenti senza perdere la propria anima.

La nascita di un’icona (1966)
La Fiat 124 Spider viene presentata al Salone di Torino del 1966. Il progetto nasce sulla base meccanica della berlina Fiat 124, Auto dell’Anno 1967, ma viene trasformato radicalmente nello spirito.
Il design è affidato a Pininfarina, con la firma del giovane Tom Tjaarda, che disegna una linea pulita, equilibrata e senza tempo: cofano lungo, coda tronca, proporzioni perfette. Sotto il cofano debutta il celebre motore bialbero Lampredi, una vera rivoluzione per l’epoca su un’auto di grande serie.
La ricetta è semplice e geniale:
trazione posteriore
peso contenuto
motori brillanti
prezzo relativamente accessibile
Il successo è immediato, soprattutto negli Stati Uniti, che diventeranno il principale mercato della Spider.

Evoluzione e caratteristiche tecniche
Nel corso degli anni la 124 Spider viene aggiornata più volte, mantenendo la stessa base ma crescendo in cilindrata e dotazioni. Di seguito una tabella riepilogativa dei principali modelli.
Versione / Serie | Anni | Motore | Potenza | Note principali |
124 Spider AS | 1966–1969 | 1.4 Bialbero | ~90 CV | Prima serie, la più pura |
124 Spider BS | 1969–1972 | 1.6 Bialbero | ~110 CV | Freni migliorati |
124 Spider CS | 1972–1978 | 1.8 / 2.0 Bialbero | fino a 118 CV | Diffusione globale |
124 Spider DS | 1978–1985 | 2.0 Bialbero | ~105 CV | Paraurti USA, iniezione |
Pininfarina Spider Europa | 1983–1985 | 2.0 Bialbero | ~105 CV | Ultime versioni |
Dal 1982 la produzione passa direttamente a Pininfarina, che firma le ultime Spider con maggiore cura artigianale.

Aneddoti sulla realizzazione
La 124 Spider nasce con l’obiettivo preciso di conquistare il mercato americano, tanto che molte versioni furono omologate secondo le severe norme USA.
I famosi paraurti “a panchina” delle versioni anni ’70 non furono una scelta estetica, ma una necessità normativa.
Nonostante l’anima sportiva, la Spider veniva spesso utilizzata come daily car, grazie a un comfort sorprendente per una roadster.

La Fiat 124 Spider nei rally
Se su strada era elegante, nei rally la 124 Spider diventava una belva.
La versione più estrema, la Fiat 124 Abarth Rally, ottenne risultati di primissimo piano:
Campione Europeo Rally 1972 con Raffaele Pinto
Vittoria al durissimo Safari Rally del 1975
Numerosi podi nel Mondiale Rally
Telaio alleggerito, carreggiate allargate e motori fino a 170 CV fecero della Spider una vera arma da competizione, capace di sfidare Lancia e Ford sui terreni più impegnativi.

VIP e celebrità
Grazie al suo stile mediterraneo e al successo negli USA, la 124 Spider è entrata nei garage di attori, musicisti e personaggi dello spettacolo, diventando un’auto “da star” senza ostentazione.
È spesso citata tra le sportive europee amate da attori hollywoodiani degli anni ’60 e ’70, simbolo di un lusso informale e autentico, lontano dalle supercar più aggressive.
Tra i Vip possessori di una 124 Spider sono presenti Marcello Mastroianni, Dustin Hoffman e Sophia Loren.

Il ritorno: la Fiat 124 Spider moderna
Nel 2016 Fiat riporta in vita il nome 124 Spider, reinterpretandolo in chiave moderna. La nuova generazione nasce su base Mazda MX-5, ma con:
design ispirato alla Spider originale
motore 1.4 MultiAir turbo
versioni Abarth con assetto sportivo
Nel 2018 arriva un leggero restyling, con aggiornamenti tecnologici e affinamenti estetici. Nonostante una carriera breve, questa nuova 124 ha riacceso la passione per il nome Spider, dimostrando che lo spirito originale era ancora vivo.

La Fiat 124 Spider non è solo una roadster: è un pezzo di storia dell’automobile italiana, un’auto che ha saputo unire bellezza, tecnica e accessibilità.
Che sia una prima serie cromata, una Abarth da rally o l’interpretazione moderna, la Spider resta una promessa mantenuta: guidare per il puro piacere di farlo.

_edited.jpg)



Commenti